Durante le solite giornate fin troppo normali — a maggior ragione se si è terribili come me, e ci si dimentica persino di pensare alla polvere sui più comuni mobili — difficilmente ci pensiamo granché, ma forse dovremmo più spesso sforzarci di ricordare che i nostri computer sono essenzialmente tutti maledetti: sono un rifugio perfetto per gli spiriti della polvere, che in essi in particolare trovano ogni giorno rifugio utile e confortevole, riuscendo lì a stabilirsi ed accumulare il frutto della propria essenza (la polvere, appunto), in maniera vergognosa a dir poco. 😰
Questo vale per qualsiasi tipo di PC dotato di raffreddamento ad aria attivo, ossia con ventole e buchi, mentre logicamente non impatta altri tipi di dispositivi come smartphone o ultrabook, che di solito usano invece un raffreddamento completamente passivo; ma, principalmente, colpisce i PC fissi, i desktop, soprattutto quelli grossi (quindi con parecchio spazio vuoto dentro). E questo non è solo un problema estetico o energetico (nel senso di energia spirituale, non c’entra quella elettrica che fa vivere il computer qui), ma può diventare potenzialmente molto pratico, perché agli spiriti della polvere interessa la propria sopravvivenza, mentre al contempo la polvere può impattare le prestazioni del PC. 🥴
In genere per queste cose si dice sempre “occhio non vede, cuore non duole“… ma questo può realisticamente valere solo a periodi, non sempre e non per sempre; prima o poi, capiterà qualcosa per cui l’occhio sarà costretto a vedere, il cuore a dolere, e infine la mano a lavorare, per annullare temporaneamente le conseguenze dell’entropia dell’universo… Per esempio, io giusto l’altro giorno, in cui mi sono finalmente decisa a fare il cambio di pasta termica al processore che procrastinavo da tempo letteralmente immemore, ma per farlo ho dovuto aprire il PC, e nel farlo ho visto molto bene la polvere… troppo bene, molto più di quanta se ne intravede attraverso il pannello di plastica semi-trasparente. ☠️
Sorvolando sul lavoraccio della pasta termica — che è stato una bestemmia, perché smontare e poi rimontare il grosso cooler con la ventola su questo coso non è esattamente divertente, però detto questo l’impresa è stata compiuta e ha avuto l’effetto previsto e sperato di riportare le temperature del processore a livelli più normali, e menomale — questo è cosa si osserva appena aperto il computer: uno spaventoso letto di polvere sul supporto di fondo, quello sotto il quale riposano dischi e alimentatore, e che nel mio caso non è neanche troppo ostruito, perché non ho GPU o altre schede secondarie installate. 😶🌫️


Purtroppo, nelle foto che ho pensato di fare, non si vede molto bene tutto il resto della polvere interna al computer, ad esempio quella che molto segretamente si accumula tra i rami delle varie ventole, e che si scopre essere sempre molto più di quanto pare nel momento in cui ci si va a mettere le mani dentro per toglierla… così come nel dissipatore della CPU, la cui struttura interna a quanto pare è propedeutica ad un bel deposito nel tempo. Tuttavia, questi apparentemente insignificanti accumuli degli spiriti non sono innocui, bensì possono potenzialmente peggiorare l’efficienza o quantomeno la silenziosità del computer, in quanto ostruiscono il circolo dell’aria… perché, appunto, poca polvere non è, ed è facile vederlo se la si fa cadere tutta per terra (dove, stranamente, appare come nera anziché grigia, bah) come ho fatto io:

A dirla tutta comunque, questi spiriti sono così antipatici che non si annidano solo dentro il computer, ma anche attorno, e sotto. Ma questa, anche se esterna e lo sembrerebbe, non è affatto normale polvere accumulata con i naturali ritmi ambientali, bensì appunto causata dagli spiriti elettronici della polvere: le ventole del PC, con i particolari movimenti dell’aria da esse causate, portano anche maggiori depositi esterni, specialmente in corrispondenza delle porte d’aria (ma non esclusivamente). Basti vedere cosa ho trovato, per esempio, quando qualche settimana prima di questa operazione ho semplicemente spostato il mio desktop dal suo supporto a pavimento, senza aprirlo affatto, per sistemare un’altra roba… ma questa è un’altra storia. 🤫